Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 17 ottobre 2011 - 12:42:04

Candidati forever?

Oddio... che già dire "passano la vita a fare i candidati" mi sembra un po' catastrofista!

Sa di assoluto, di predestinazione, di ineluttabilità. Insomma, quasi un invito alla disoccupazione come vocazione!

Non è meglio... che so?... "passano PARTE della vita"? "PARTI della vita"? "FASI"? Meglio ancora: "tutti coloro a cui CAPITA di fare i candidati"? Suona più proporzionato, più incoraggiante... dà quella pseudotranquillizzante sensazione tipo "Tutto passa", oppure "Tutto viene a suo tempo"... che, volendo, possiamo anche dire "Panta rei" e "Tout vient à point à celui qui sait attendre" e così citiamo in un botto Eraclito e la Muriel Barbery de "L'eleganza del riccio" che. a sua volta, cita Tolstoj... e lo sfoggio di cultura è fatto!

Tornando a chi sta lì, in veste bianca, candida - candidato, appunto - se è vero che dirgli che la sua condizione può esser vista già come una professione gli farà di certo del bene, è altrettanto vero che la veste bianca, il più delle volte, costui se la vorrà levare nel più breve tempo possibile, barattandola con una tuta blu, un doppiopetto grigio, un'uniforme verdino chiaro, un camice bluette, un tailleur principe di galles... insomma, con un abito da lavoro "qualsiasi purché serio".


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