Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: mercoledì, 19 ottobre 2011 - 14:26:35

Oltre lo specchio per allodole!

  Cade a fagiolo quanto potete leggere qui: www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/18/indignata-per-stage-gratis-le-danno-della-mignotta-allestero-ho-un-contratto-vero/164701/#.Tp54Q580dPI.facebook

In sintesi: da una parte candidati qualificati, dall'altra stage senza rimborso-spese, ad futuram gloriam. E la domanda è poco diversa da quella di prima: chi sbaglia? Chi è il “cattivo”?

La ventottenne che “si pensa” più di quanto effettivamente non sia, nonostante la laurea giusta, le quattro lingue, le non poche esperienze? Oppure l’Editore che gioca sporco e sfrutta la fama della testata per ottenere continuo ricambio di “manodopera” il più possibile a costo zero, dando ad intendere che, solo per chi comprenda e accetti lo scotto iniziale, il futuro sarà un roseo succedersi di trionfi professionali…?
 
Cioè: è lei una povera illusa che non si rende conto che, ormai, siamo tutti dei 110 e lode poliglotti e pluriesperienziati ma che questo non fa di noi una merce rara? O è lui un caimano che, non solo punta allo sfruttamento, ma lo fa anche con un certo disprezzo, lasciando intendere che il mancato pagamento di stipendi immediati da due-tremila euro al mese dipende solo dall’inadeguatezza degli aspiranti collaboratori? Se foste in gamba vi pagherei!… (ammesso che ci sia ancora chi crede che – in Editoria – si possa mai arrivare a guadagnare cifre del genere… O era una battuta??).
 
Al lecito scambio di opposte opinioni che una simile domanda può generare, si aggiungano, però, due considerazioni:
1) la ventottenne, all’estero, lavora eccome! A Stoccarda e a Londra non hanno avuto bisogno di suggerirle il McDonald’s: domanda e offerta si sono incontrate in modo soddisfacente per entrambe;
2) la puntualizzazione inserita nell’annuncio originale (ora rettificato): “stage adatto solo a chi può mantenersi per parecchi mesi a Milano” ha un non so che… un tono, una sfumatura, un vago sentore di qualcosa che non sapremmo come definire… No, meglio se non lo definiamo.
 
All’alba di mezzanotte, il Manifesto dello stagista (www.manifestodellostagista.org) informa che la pagina FB della rivista “prima in Europa” nel settore dell’Arte Contemporanea, è stata chiusa causa valanga di messaggi di protesta.