Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 24 ottobre 2011 - 22:13:59

Ma quale stress?

Yahoo! Lifestyle, col suo pragmatismo un po' all'americana - come risolvere i problemi della vita in dodici, semplici mosse - parla oggi di "stress da lavoro" (it.lifestyle.yahoo.com/blog/yahoo-lifestyle/-145718348.html): come riconoscerlo, come affrontarlo.

A parte l'argomento, passibile di diventare serio se opportunamente trattato, quello che fa alzare il sopracciglio sono - al solito - i numeri: di stress da lavoro pare che soffrano, infatti, circa 9 milioni di lavoratori solamente in Italia.

Gli altri dettagli della notizia (cioè che ne soffrono più le donne degli uomini; che la diagnosi differenziale si può fare osservando se i sintomi persistono anche nei periodi di vacanza - e la sindrome del fine settimana, allora?; che il primo passo per il superamento del problema è la corretta messa a fuoco delle cause scatenanti dello stress... etc...) passano in secondo piano davanti a questo numero abnorme che sembra indurci a una conclusione: in Italia o non si riesce a lavorare o, se si lavora, lo si fa troppo e soprattutto male?

Tralasciando di soffermarci sia sulla non specificità dei sintomi elencati come caratteristici dello stress da lavoro (insonnia, risvegli notturni, disturbi digestivi...), sia - al contrario - sull'opportunità di non dare simili disturbi sempre e solo come scontate prove di un generico "mal di vivere contemporaneo" che ci accomuna tutti - e come tale potrebbe darci pure un mezzo gaudio (invece di una semi-invalidità!) - ci viene da soffermarci sui primi due commenti alla notizia:

- nel primo, si parla di uno "stress da disoccupazione" tutt'altro che da sottovalutare

- nel secondo, si dice che, tanto, schiatteremo comunque sul posto di lavoro, visto che la pensione non ce la daranno più.

Due commenti di segno opposto, esagerazioni a commento di un'esagerazione, in un Paese in cui potrebbe effettivamente capitare di morire per il troppo lavoro o per il troppo poco.

E, in entrambi i casi, di stress.