Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: mercoledì, 26 ottobre 2011 - 14:27:08

Curriculiamo!

Oggi pomeriggio, su Radio Popolare Network, durante il programma “Jalla! Jalla!”, si è parlato di curriculum vitae, di come scriverlo e di cosa non infarcirlo perché non sia non solo cestinato, ma addirittura fatto oggetto di grasse risate!

A svelare vizi e virtù dell’arte di scrivere CV, due esperte di Risorse Umane, già autrici per diverse Case di libri sull’argomento, nascoste dietro gli pseudonimi di Assunta di Fresco e Enza Consul, la cui ultima fatica si intitola “Curriculì Curriculà”.

Niente che non si fosse già sentito in precedenza; nessun consiglio di quelli che possono veramente cambiare il corso delle cose… ma la raccomandazione di cercare di scrivere dignitosamente e con testa val sempre la pena di ripeterla… sed etiam stufat!

Fatta salva la non idealità di alcuni osannati modelli di curriculum (diciamocelo – e ci torneremo – il Formato Europeo è una boiata pazzesca: va bene solo per chi è alla decima esperienza strutturata e anche lì, a volte, bisogna forzare…), è sempre opportuno (lo è? vorremmo dire di no, ma non ne siamo sicurissimi…) ricordare di non dilungarsi sugli hobby soprattutto se non rilevanti (“passeggiare in campagna”…. sì, può dare l’idea di uno spirito bucolico e spartano, ma rischia di interessare solo per chi risponda a un annuncio per guardaboschi o custode di greggi….); evitare autodescrizioni fisiche troppo particolareggiate, con peso, altezza e massa grassa; non pescar fuori dal mazzo aggettivi e avverbi del cui significato non si è più che sicuri…

Insomma, ragazzi, soprattutto se siamo ai primi tentativi, facciamo doppio sforzo per usare un po’ di cervello: un CV non è un profilo di un social network; le foto in bikini NON vanno bene, se non per un concorso di bellezza o un’agenzia di moda; e, in generale, un po’ di sano bacchettonismo formale è da preferire al guizzo creativo, che rischia di apparire ed essere di cattivo gusto.

Quello (il guizzo, non il cattivo gusto!) ve lo potrete permettere, e mica sempre, solo molto più avanti.