Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: venerdì, 28 ottobre 2011 - 17:58:39

Nel tunnel

Ogni giorno, per tanti giorni, tutti uguali... Quando si è dentro uno di questi tunnel - e ci si finisce ormai a tutte le età e mica solo una volta nel corso della vita lavorativa - sembra davvero che la luce in fondo non debba arrivare mai. Poi, delle volte, per fortuna, qualcosa accade...

Questo post di Propostalavoro.com ci aiuta a sorridere nel buio.

Ma poi ne riparliamo.

La giornata tipo

La giornata tipo

Ore 07:30 – Sveglia presto, per mantenere l’illusione “chi prima comincia, è a metà dell’opera“. Bacio del buongiorno alla persona (fidanzato/a, marito/moglie o assimilabili) o all’orsacchiotto con cui condividi il letto. Discorso di incoraggiamento allo specchio sul genere “forza, oggi ci riuscirai“. Il dubbio si insinua quando lo specchio ti da una pietosa pacca sulla spalla. Doccia con acqua gelida: l’acqua calda costa.

Ore 08:00 – Colazione: latte e biscotti, presi al discount più economico. Per mantenere un minimo di amor proprio, eviti di chiederti perchè i biscotti sanno di cartone. Accendi il cellulare, gli invii telepaticamente l’ordine “oggi devi squillare“.

Ore 08:30 – Siedi di fronte al pc; per iniziare apri i siti di informazione, tanto per essere sicuro che il mondo esiste ancora: dei loschi figuri prendono le decisioni sbagliate per il tuo futuro, in modo da assicurarsi il loro. Ti incazzi e scrivi qualche commento. Sguardo al cellulare.

Ore 09:15 – Hai ricevuto 20 mail: 5 spam, 14 pubblicità inutili di assicurazioni e prestiti, una newsletter di annunci. Sguardo al cellulare.

Ore 09:20 – Comincia la ricerca vera e propria. Parti con i soliti siti: li conosci talmente bene che ormai gli dai del tu. Imposti la ricerca, sempre la stessa: giovane laureato, dottorato, masterizzato, stagizzato cerca qualunque lavoro; luogo: tutto il pianeta, (cerchi anche l’opzione “Sistema Solare“). Per un attimo, pensi di flaggare l’opzione schiavismo, ma poi ti convinci che non sei così disperato. Riconsideri anche l’idea di uscire di casa e di rifare per l’ennesima volta il giro delle agenzie di lavoro, ma poi ti ricordi dell’aeroplanino di carta con sopra il tuo nome e le tue esperienze lavorative e decidi di lasciar perdere. Sguardo al cellulare.

Ore 10:30 – Il cellulare squilla: la sorpresa e la gioia ti provocano un momentaneo arresto cardiaco, sei clinicamente morto per 0,003 secondi, ma poi ti riprendi e rispondi, felice come un bambino che ha finalmente incontrato Babbo Natale. A stento, però, ti trattieni dal bestemmiare come un eretico al rogo: in fondo, pensi, la televenditrice all’altro capo della cornetta è una povera sfigata come te, se non peggio. Chiudi la conversazione incazzato, il cellulare ti guarda impaurito e si scusa.

Ore 12:00 – Finalmente un annuncio che fa per te: buon posto, buona azienda, stipendio umano, iniziale contratto di 6 mesi, ottime possibilità di inserimento. Invii il curriculum, sperando intimamente che le altre tremilaottocentodiciannove persone che si sono candidate prima di te rinuncino al posto. Sguardo minaccioso al cellulare.

Ore 13:00 – Pranzo soddisfacente: la bistecca era gustosa, anche se, incredibilmente, l’hai pagata poco al discount. Prodigi della globalizzazione, pensi: probabilmente, importare la carne da Pripjat è più conveniente. Caffè. Sguardo severo al cellulare.

Ore 14:15 – Ricomincia la ricerca: sullo schermo appare il seguente pop-up “la vuoi smettere di candidarti ancora allo stesso annuncio?”. Indispettito, gli rispondi “e tu la vuoi smettere di pubblicare sempre gli stessi annunci?“. Cambi sito. Sguardo al cellulare

Ore 16:30 – Un bip dalla chat di facebook attira la tua attenzione: un amico ti cerca. E’ appena rientrato da un colloquio: tutto bene, il posto da zerbino di 51° livello part-time è suo e l’esaminatrice ha riso per soli 48 minuti quando lui ha chiesto del trattamento salariale. Gli fai i complimenti e gli auguri per la nuova avventura, con un pizzico di invidia. Sguardo implorante al cellulare.

Ore 17:10 – Ricevi una mail: “Gentile candidato, Abbiamo ricevuto il suo curriculum vitae al quale abbiamo rivolto tutta la nostra attenzione e la ringraziamo dell’interesse dimostrato per la posizione. Dopo una lunga selezione, siamo spiacenti di doverle comunicare che, malgrado le sue qualifiche, la nostra scelta è caduta su altri candidati. La invitiamo a consultare regolarmente gli annunci presenti sul nostro sito e a tenere aggiornato il suo profilo professionale. Qualora risultasse in linea con le nostre esigenze, sarà nostra premura contattarla al più presto. Cordiali saluti“. Ti chiedi, senza risposta razionale, come sia possibile ricevere una mail del genere ad appena 13 secondi netti dalla tua candidatura. Sguardo rassegnato al cellulare.

Ore 20:00 – Pausa cena. Il cellulare non ha più il coraggio di ricambiare il tuo sguardo. Scambi due parole con fidanzato/a o simile, che ti racconta con soddisfazione la sua fantastica giornata lavorativa: oggi, gli/le hanno addirittura permesso di andare in bagno. Incredibile, pensi, la sua solita fortuna. Se non hai fidanzato/a, eviti di chiacchierare con l’orsacchiotto: provi una certa invidia per la sua condizione sociale e non vuoi darglielo a vedere.

Ore 22:54 – Termine della ricerca: a quest’ora, pensi, pure gli schiavi del peggior stage possibile sono andati a casa. Gli uffici sono chiusi, nessuno ti chiamerà per oggi. Sguardo deluso al cellulare, che cerca di consolarti con un “andrà meglio domani“. Ti infili il pigiama e imbocchi la strada della camera da letto, mentre mentalmente invii ringraziamenti a chiunque abbia inventato il precariato, che ti regala giornate tipo come questa.

Danilo Sanna

www.propostalavoro.com/crisi-e-cambiamento/la-giornata-tipo


  • Condividi: