Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 28 novembre 2011 - 22:02:18

SENZA.

Io sono contenta che a Termini Imerese abbiano trovato un accordo. Sono contenta che gli ammortizzatori sociali siano riusciti ad attivarsi in maniera soddisfacente per tutti, trattandosi di lavoratori "deboli" perché non altamente qualificati (o solo settorialmente), perché di età piuttosto avanzata (molti sono vicini al pensionamento) e quindi dal difficilissimo se non impossibile reinserimento, e perché stiamo parlando della Sicilia che, per un miliardo di ragioni, non è una delle zone economicamente più dinamiche del Paese.

Sono anche contenta che la soluzione sia frutto di un intervento diretto del Ministro preposto a simili questioni, ovvero il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, il cui ruolo sembra sia stato determinante per un accordo tra le parti, in un momento in cui miracolosamente sembra che viga un clima di "larghe intese", una volta tanto mirate più a costruire che a spartire.

Mi sta bene ciò che, con grande sensibilità umana, dice il senatore PD e luminare della medicina, prof. Ignazio Marino: "La disperazione di questi operai deve essere la disperazione di tutti: le riforme mancate nel campo delle relazioni industriali, del lavoro e del diritto civile ci hanno reso fragili e legati esclusivamente a capitali italiani per creare nuovi posti di lavoro, in particolare nel Mezzogiorno. Ora a queste persone manca un’alternativa e il governo, insieme all’esecutivo regionale, dovrà fare tutto il possibile per sviluppare nuove attività per tutti i giovani lavoratori, che non possono certo sopravvivere con la sola mobilità incentivata".

E però mi domando quale Ministero prenderà le parti di quei lavoratori cui, dall'oggi al domani, viene sciolto un co.co.pro, di quei servi della gleba a partita Iva i cui clienti non pagano e che non osano rifiutare le nuove commesse continuando ad alimentare un giro di lavoro non pagato o pagato comunque troppo tardi e troppo male; di quei tirocinanti che vengono sistematicamente truffati a suon di semestri di lavoro senza prospettive?

Chi e quando aprirà un tavolo di trattative per quei milioni di soggetti

SENZA peso contrattuale e di categoria,

SENZA rappresentanza,

SENZA contratto nazionale,

SENZA contributi,

SENZA previdenza né assistenza,

SENZA potere di spesa,

SENZA autonomia,

SENZA quiete

e SENZA fiducia

che rappresentano la parte più giovane, colta, preparata e potenzialmente dinamica del Paese?