Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: martedì, 27 dicembre 2011 - 17:22:29

Consumare meno ma meglio

Anche i nostri consumi possono sostenere la nostra e altrui occupazione.

A maggior ragione a Natale, periodo di consumi per eccellenza.

Secondo un'indagine dell'Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, pubblicata da "Il tempo", quest'anno, finora, abbiamo consumato ancor meno di quanto le previsioni meno rosee avessero ipotizzato.

E fin qui ci può stare: sono passati i tempi in cui anche dalle alte sfere ci suggerivano di non interrompere i consumi per sostenere l'economia (vi ricordate lo spot del sacchetto giallo di Giraleconomia???!).

Se si hanno pochi soldi, si consuma poco, no?

Il fatto è che spesso consumiamo male, nel senso che finiamo tutti per comprare prodotti omologati, assemblati in chissà quale Paese da chissà quale multinazionale alle spalle dei marchi più noti, un tempo sinonimo di qualità, che oggi fanno lavorare mano d'opera del Terzo Mondo (anche se non si dice più.... ma non è che dire Paesi in via di sviluppo ne cambia la situazione....) con retribuzioni da Terzo Mondo, dislocando produzioni che rendono noi "occidentali" sempre meno in grado di consumare prodotti realizzati da abitanti di altre parti del mondo che non arriveranno mai a poterseli permettere.

Disfunzioni della globalizzazione, effetti collaterali di quel male gravissimo che è la delocalizzazione delle produzioni.

E che sta destrutturando l'economia europea, soprattutto dal punto di vista che interessa a noi, ovvero quello dell'occupazione.

Anche per i regali dei bambini, i marchi che per le nostre mamme significavano l'alta qualità italiana o tedesca, rivelano oggi prodotti fabbricati in Vietnam, Ucraina, India e, ovviamente, RPC, con una caduta della qualità relativa che la dice lunga. E certamente mica rispettando i parametri di Altromercato!!!

Una mia personale soluzione, annoverandomi anch'io tra coloro che hanno una limitata possibilità di spesa e, per questo Natale, hanno dovuto stare particolarmente attenti?

Comprare artigianale, comprare a km zero, comprare tipico... Si tratta forse di prodotti che possono sembrare più costosi in assoluto e che pure riversano il nostro sudato denaro dentro il flusso dell'economia nazionale diretta, mantenendo un ottimo standard qualitativo e rivelandosi originali e creativi.

Io, personalmente, in questo modo, i miei soldini li spendo molto più volentieri.