Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: giovedì, 29 dicembre 2011 - 17:07:58

Pars destruens

Aboliscono l'albo dei pubblicisti...? A parte che il punto di domanda si impone - vista la confusione della normativa e il silenzio sotto cui la sua approvazione sta passando - ma viene veramente da chiedersi cosa ne sarà di tutta l'infinita serie degli stati di fatto che esistono nel nostro Paese dove, se si può avere con uno quello che costava due, accade anche che un pubblicista sia direttore responsabile di un periodico, come accade alla sottoscritta!

Molti blogger scrivono meglio di molti giornalisti senza certificazione alcuna, verissimo, e sarebbe giusto che la categoria "giornalisti" fosse identificata (ma anche RETRIBUITA!!!) in modo univoco, ma vogliamo ricordare che a tanti di noi è stato consigliato di non affrontare l'esame da professionisti per non uscire dal mercato, per non risultare poco appetibili e competitivi, perché così è stato possibile coltivare e mantenere un humus di precari sottopagati invece che di professionisti correttamente inquadrati, a detrimento anche della stessa qualità dell'informazione (quanto pensate che ci si possa voler documentare per un pezzo di 2500 battute pagato 5 euro???). E che pure questa condizione di precarietà è l'unica che ha permesso, per esempio, il persistere dell'informazione locale che, senza grossi finanziatori o appoggi politici centrali, ha potuto continuare la propria attività solo grazie alla passione dei suoi collaboratori a rimborso risibile...

E non dimetichiamo neppure che, per molti ragazzi, l'attività di pubblicista rappresenta ancor oggi una buona porta d'ingresso ai lavori nel settore della Comunicazione... un praticantato sul campo che può avere anche alcuni risvolti positivi e rivelarsi una buona gavetta (...il problema è quando la gavetta non finisce mai...).

Insomma... Un settore che era già in vacca e che rischia di andarci ancora di più!

Argomento su cui tornare!