Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: martedì, 3 gennaio 2012 - 17:39:16

Ripartiamo dal CV....

Mentre, a completamento del post di ieri, ci viene da chiederci se anche chi... (e scusate la crudezza del tema, ma si tratta di dati che basta cercare due minuti ed eccoli lì, sotto i nostri occhi...) chi - dicevamo - si toglie la vita "a causa" del lavoro - perché l'ha perso, perché teme di perderlo, perché non riesce più a pagare i propri dipendenti, perché caduto nella trappola dell'usura per finanziare la propria attività etc... - rientri nelle statistiche dei morti per il lavoro... mentre ci chiediamo ciò, resettiamo e partiamo davvero, con un passo nuovo e speriamo giusto, per trovare occupazione in questo 2012 che si spera ricorderemo per un'epocale riforma contrattuale.

E ripartiamo... dal Curriculum Vitae che, volenti o nolenti, insieme alla lettera di presentazione, è il primo strumento che dobbiamo affinare per farci prendere in considerazione da chi ha potere decisionale circa la nostra futura "carriera".

Certamente, un CV - anche interessante e ben scritto - può non bastare né a farci notare, né tantomeno a farci scegliere (come dimostra l'interessante inchiesta di Infojobs, riferita al 2010 e trasformata in una sorta di Guida autobiografica collettiva e generazionale, efficace e talora ironico ritratto di un periodo e di un orizzonte lavorativi che speriamo destinati a scomparire...). Ma, ripetiamo, si tratta della prima freccia al nostro arco e non dobbiamo mai sottovalutarne l'importanza.

Il "buon CV" deve avere alcune caratteristiche di base - oltre a essere "interessante nel merito" del profilo per cui stiamo rispondendo... ma questa è un'altra questione che ha a che fare col saper scegliere le ricerche giuste e, all'inizio del percorso lavorativo, con la necessità di procurarsi un po' di esperienza, impresa ahimé tra le più ardue... e anche per questo aspettaimo caldamente le nuove forme contrattuali relative agli apprendistati!.

Tra le prime caratteristiche indispensabili del CV citiamo: il rigore e la veridicità.

Niente voli pindarici e sfoggi creativi, nemmeno nei settori in cui la creatività è un requisito: quello che stiamo redigendo è a tutti gli effetti un documento informativo su noi stessi, le nostre competenze e il nostro percorso professionale; altra cosa è il "portfolio", cioè un'eventuale raccolta di nostre creazioni, di nostri progetti, che potrà avere caratteristiche decisamente più spiccate e personali, proprio perché finalizzato a mostrare il nostro stile.

Quanto alla veridicità, millantare competenze non possedute o referenze inesistenti, è uno dei peggiori boomerang per la nostra credibilità e spendibilità professionale, spesso non solo con l'interlocutore che abbiamo davanti in quel momento e che ci smaschera ma con interi possibili settori di ricerca dai quali rischieremmo di essere estromessi a causa dei sempre efficaci e incontrollabili "passaparola"...!

Un elenco semplice, corretto, dettagliato, puntuale e appena accattivante di quanto abbiamo fatto fino al giorno prima, o quasi, magari senza troppi termini esterofili che sembra spieghino tutto ma che forse restringono il campo alle sole aziende che amano far uso e abuso di inglesismi. Per "accattivante" intendiamo, infatti, "presentato nella miglior luce possibile", ma solo quanto a una descrizione che valorizzi la realtà.

Se, per esempio, avete lavorato come cassiere in un supermercato ma avevate anche qualche responsabilità gestionale in più, non spacciatevi per direttore del supermacto stesso; descrivete invece con verità la situazione, per far capire che vi era stata data fiducia e che siete in grado di assumervi delle responsabilità! Quanto all'abuso di inglesismi, io personalmente ricordo ancora con divertimento una specie di finto-annuncio-barzelletta in cui si parlava di un "cheese distributor" per scoprire che si trattava di un improbabile spargitore di parmigiano grattugiato su altrettanto improbabili piatti di spaghetti!

Altri consigli nei prossimi giorni su altri aspetti del CV e su come scegliere un'inserzione.