Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: mercoledì, 18 gennaio 2012 - 11:20:43

Segretaria personale_2: meglio "docile e obbediente"

Ok, il tizio dell'autosalone di Napoli che cercava la segretaria "intimamente disponibile" le ha veramente superate tutte. E ha violato anche la legge.

Proviamo, però, a prendere in considerazione qualche altro annuncio per "segretaria personale".

Su Jobcrawler si parte con questo profilo:

"Per una società nostra cliente ricerchiamo assistente personale. Sono requisiti indispensabili laurea o diploma di laurea, ottima conoscenza della lingua inglese e dei tool del pacchetto Office...." e fin qui tutto molto bene...

"Bella presenza, portamento, eleganza e sobrietà nel vestire..." e questo ci può anche stare... qualcuno lo troverà un passaggio già discriminatorio, ma è oggettivo che, in certi lavori, bell'aspetto e eleganza fanno parte dei requisiti di base... (se volete potremo aprire una discussione ad hoc!...);

"Disponibilità ad effettuare trasferte di medio o lungo periodo..." ok, d'accordo, fa parte delle mansioni del ruolo...

"carattere docile e obbediente..." ... ... Prego? "Docile e obbediente?" Ma sono aggettivi che si usano negli annunci per gli animali da compagnia! O mi sbaglio? Vogliamo precisare anche "passivo-remissivo", magari?

Aspetta, vediamo quest'altro, sarà stato un caso....

"Richiesto uso pc e attitudine al telefono. E' ottimale avere creatività grafica e attitudine all'uso di internet, dei social network" beh, bene, direi...

"La ricerca rivolta ad una ragazza di bella presenza, spigliata, piacevole, anche prima esperienza, ma con reale bisogno di lavorare..." uhm, "bisogno" di lavorare... forse era meglio scrivere "voglia"... entuasiasmo, motivazione... il "bisogno" è qualcosa che rende deboli e ricattabili...

"carattere umile e disponibile": oddio, ci risiamo con la sottomissione! Ma possibile??

Da Jobcrawler si salta su Jobrapido dove sembra che ci sia una selezione di annunci ad hoc...

"Compenso OTTIMO"... ah sì? di questi tempi??? bene! vediamo....

"Leggere prima di rispondere": un po' tassativo... ma forse vuol dire solo "astenersi privi requisiti..." (?)

"età 22 37 anni, richiesta bella presenza, adattabile a vari contesti lavorativi, dedizione, affidabilità, disponibilità a trasferte, predisposta ai contatti interpersonali, capacità di problem solving, controllo dello stress, uso PC e conoscenza pacchetto office, libera da impegni, capacità di coordinarsi e interagire con il dirigente"... mah... niente che non vada del tutto... eppure, questa strana commistione tra competenze e tratti caratteriali e personali non è che convinca.... vediamo qualcos'altro...

"Età 28-40, bella presenza, disponibilità, solarità e buon carattere...", va beh, non malissimo....

"Libero professionista cerca una segretaria personale di bella presenza predisposta agli spostamenti ottime capacità nei rapporti interpersonali spigliata e dinamica..." d'accordo, anche qui niente di veramente equivoco, ma, insomma, ci sarà qualcosa di "meglio"?

Sì, c'è, fin dalla formulazione dell'annuncio: "Profilo della candidata: Dinamica; buona capacità di intrattenere pubbliche relazioni; disponibile a trasferte. Si richiede buona cultura generale, entusiasmo, massima discrezione e disponibilità; ottima conoscenza della lingua inglese; esperienza minima di 2 anni per lo stesso ruolo. La posizione riporta direttamente alla proprietà e avrà la responsabilità della gestione dell’agenda della sede...."

Insomma, le parole generano sensazioni. E le sensazioni sono importanti, non vanno sottovalutate.

La scelta di alcuni aggettivi, in un annuncio, può essere molto rivelatoria. O anche solo generare diffidenza, magari ingiustificata. Ma non è certo un bel modo di iniziare.

Rispondere a un annuncio che non convince è sempre possibile, ma dandosi limiti precisi circa quello che siamo disposti ad accettare o meno e anche con la consapevolezza che, forse, siamo già un po' prevenuti. Può darsi invece che la realtà dei fatti ci faccia cambiare idea e ci sorprenda piacevolmente.

Insomma: su le antenne, senza troppe barriere iniziali ma con le idee molto chiare su se stessi e ciò che si vuole. E non si vuole.