Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: venerdì, 24 febbraio 2012 - 22:31:04

Quando, con i bambini, ci si lavora. E ci si professionalizza!

Con un pizzico di spirito di provocazione - sulla scorta dell'onda polemica seguita alla "scoperta" della "clausola gravidanza" nei contratti libero-professionistici stipulati in RAI - facciamo un rapido giro d'orizzonte per scoprire che, con i bambini, grazie ai bambini, si può pure lavorare.

Anzi, per lavorare bene con loro, i bambini appunto, ci vuole anche una professionalità coi fiocchi perché si tratta di un'utenza, una clientela, una committenza (chiamateli come volete, tanto il succo non cambia) particolarmente esigente!

La chiave di ricerca "bambini", nel nostro Jobcrawler, ci restituisce ben 377 annunci - per baby sitter, animatrici, educatrici, governanti (le nanny d'antan!... le cercano ancora e sempre quelle che ci si immagina come famiglie "high society", con pargoli terribili pronti a diventare dolcissimi in compagnia della loro "Mary Poppins"!...).

La ricerca con "infanzia" dà 182 risposte, parecchie invero per corsi di formazione come "operatrice d'infanzia", ma molte delle quali estremamente promettenti, con riferimenti chiari e precisi alle mansioni e alla tipologia di struttura dentro cui si è chiamati a svolgerle.

Idem con "asilo", dove curiosamente le 83 inserzioni - anche qui spuntano corsi ma spesso abbinati a stage, anche scopo inserimento - sono più che altrove formulate con la richiesta al maschile e quindi rivolta a entrambi i sessi - "educatore" per asilo nido - per quanto, c'è poco da dire, l'aspettativa collettiva verso queste figure, sia da parte di chi le ricerca sia di chi si propone, propenda nella quasi totalità dei casi per candidatE, piuttosto che per candidatI.

"Nido" porta altri 45 risultati in linea coi precedenti, mentre a sorpresa, 17 risultati arrivano dalla ricerca con "ludoteca". Non mancano risposte nemmeno cercando "puericultrici" e non si fanno attendere i concorsi per "ostetriche", figure professionali in alcuni casi ricercate anche per l'estero, con incarichi stupefacenti, da missione umanitaria a tutti gli effetti!

Insomma, coi bambini si lavora e lo si deve fare bene. E' importante farlo meglio che quasi tutti gli altri lavori. Serve gente in gamba e preparata. E servono bambini.

Sembrerà banale ma disincentivare in ogni modo, socialmente, economicamente, culturalmente, le nascite, significa arrestare anche un settore dello sviluppo e della crescita sociale di un Paese, quello della puericultura, che "fa" gli uomini di domani... Potete immaginare una più grave e irreversibile "battuta d'arresto"?...

E mi verrebbe da aggiungere anche un'altra considerazione: visto che le mamme sono tutte, per necessità, un po' infermiere, un po' educatrici, un po' animatrici, un po' chirurgo, un po' cuoco, un po' manager e un po' psicologo... cioè visto che devono avere così tante competenze "professionali"... sta a vedere che, invece che temerle come lavoratrici indesiderabili, finiremo per scoprire che sono molto più versatili, duttili, pratiche, risolutive, intuitive e "ganze" di quanto non siano assenteiste e inaffidabili????