Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: giovedì, 8 marzo 2012 - 18:35:24

Nuove imprese fioriscono. Nel Piemonte orientale, in rosa

Il post di ieri era da vigilia dell'8 marzo, quanto a ispirare riflessioni.

Quello di oggi va a conclusione di una giornata in cui le citazioni hanno abbondato. Alcune meritevoli di essere affisse sulla propria bacheca mentale, altre frutto di una retorica tanto più facile ed efficace quanto meno significativa e utile.

Nel primo rimando al post di Propostalavoro - che riportiamo sotto integralmente - si parla di donne ma anche di uomini che accettano la scommessa della contemporaneità e, a dispetto di tutto, "ci provano"!

Il focus si ristringe poi su alcuni dati relativi a una zona del Piemonte orientale - la provincia di Verbania - fino a pochi anni fa "periferia del regno", sospesa tra le vicine Milano e Novara e la remota e tutto sommato estranea Torino. Oggi, qui, nel poco popolato e turistico Verbano-Cusio-Ossola con l'industria in fase di totale dismissione, 3.300 imprese femminili, in linea con la media regionale e nazionale, testimoniano di un tessuto culturale che si va capillarizzando, in cui è la figura femminile, con la sua versatilità, la chiave di volta delle economie locali.

Ancora buon 8 marzo.

 

Imprese Under 35: calo nel 2011, ma i giovani italiani combattono e non rinunciano a “fare impresa”

Imprese Under 35: calo nel 2011, ma i giovani italiani combattono e non rinunciano a fare impresa

Rispetto al 2010,  l’incidenza delle imprese giovanili scende dall’11,8% del 2010 all’11,4% del 2011.
L’Osservatorio di Unioncamere sull’imprenditorialità giovanile, elaborando i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio,  mostra  che le attuali  700mila imprese di under 35 calano del 3,6% rispetto al 2010 (per complessive 26mila unità in meno).  Eppure in questo scenario non certo favorevole, 135mila giovani nel 2011 hanno deciso di avviare una nuova iniziativa imprenditoriale.
PropostLavoro, attraverso questo articolo vuole segnalarvi uno spaccato positivo di questa italia, sconvolta dalla crisi, ma in  grado di reagire, come sostiene il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, che vede nel concetto di ‘fare impresa’ una componente essenziale del Dna degli italiani ed un valore in cui continuare a credere con convinzione e con fiducia.

Giovani d’età ma “tradizionalisti” per scelta, si potrebbe dire guardano alla diffusione delle imprese guidate da under 35. I settori più tradizionali, quali i servizi alle persone, le costruzioni, l’alloggio e ristorazione, e i servizi alle imprese sono quelli in cui, infatti, si registra l’incidenza maggiore di imprese giovanili sul totale, mentre il commercio, le costruzioni e, a distanza, l’agricoltura, sono quelli sui quali si concentra maggiormente l’attenzione dei giovani imprenditori in valore assoluto: ben 193.000 nel commercio, pari al 27,7% del totale delle imprese degli under 35), quasi 135.000 nelle costruzioni (il 9,3% del totale), 61.603 nell’agricoltura (quasi il 9% di tutte quelle guidate da giovani).
Ed è sempre il commercio che, anche nel 2011, ha attratto l’attenzione dei neo-imprenditori: quasi 28mila delle 135mila nuove iscrizioni (ovvero il 22% del totale) hanno interessato questo settore, mentre altre 21mila (pari al 15% del totale) le costruzioni.
Le giovani imprese hanno in Roma la città d’elezione. Sono infatti 43.704 le imprese guidate da under 35 nella capitale. Segue Napoli (39.355) quindi Milano (28.892). Oltre al capoluogo partenopeo, nella classifica delle prime 10 province italiane con il maggior numero di imprese giovanili si incontrano altre 5 province del Mezzogiorno. In quarta posizione si trova Torino, con le sue 27.290 imprese di under 35, Bari (21.325 imprese), seguita da Salerno (17.660), Catania (15.784), Palermo,  (15.094) e Caserta (15.089). All’estremo opposto, tra le province meno popolate da imprese giovanili spiccano quelle centro-settentrionali: ben 7 su 10. Nell’ordine, si tratta di Gorizia (1.009 imprese), Aosta (1.338), Trieste (1.350), Verbano-Cusio-Ossola (1.502), Belluno (1.538), Sondrio (1.745) e Biella (1.920). Nel gruppo di coda anche Isernia (1.262), Oristano (1.818) e Rieti (1.909). Se si guarda invece all’incidenza percentuale sul totale delle imprese delle aziende condotte dagli under 35, ai primi posti si incontrano diverse province del Mezzogiorno, prime tra tutte Enna, Crotone e Vibo Valentia.

Manuela Piccioni

(articolo originale qui)