Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 14 maggio 2012 - 09:14:48

Ma come li leggono i CV?

Il titolo è volutamente polemico e rivolto a tutti i selezionatori d’Italia. Leggere per credere.

Come ogni buon disoccupato, sono iscritto praticamente a tutti i siti di cercalavoro, ricevo le loro newsletter e leggo sempre i loro suggerimenti. Quelli che vanno per la maggiore, esaltano i curriculum ben scritti, con tutte le informazioni (dai dati personali alle esperienze lavorative) in bella evidenza. Vero: un Cv ben scritto fa sempre la differenza.

Spesso, però, mi chiedo: come lo leggono? Con interesse? Distrattamente? Fanno veramente attenzione a quel che c’è scritto? Ci fanno l’aeroplanino di carta? Il dubbio, non nuovo in verità, si è rafforzato in me, dopo la telefonata che ogni aspirante candidato odierebbe ricevere.

Numero sconosciuto, nome della selezionatrice e dell’agenzia pronunciati così velocemente che non li afferro; segue sfilza di domande su chi sei e su che sai fare. I più esperti, a questo punto, si rendono subito conto di chi è veramente interessato al tuo cv e chi no: i primi, che lo hanno letto per davvero, conoscono le tue esperienze lavorative e le aziende per cui hai lavorato; i secondi si accontentano, al massimo, di nome e numero di telefono. I primi ti fissano subito un appuntamento per un colloquio vis à vis, i secondi ti liquidano con un “la contatteremo nei prossimi giorni”.

La tizia mi sottopone una serie di domande, che mi fanno subito capire che appartiene alla seconda categoria: non ha idea di dove ho lavorato, per quanto tempo e in che mansione. Ciliegina sulla torta, ecco l’indizio finale che fa da prova:

“Mi scusi, dimenticavo, quanti anni ha?”, mi chiede.

“32.” rispondo perplesso.

Lei, cadendo dalle nuvole, mi dice: “Oh, ma…ecco…l’azienda vuole assumere con contratto di apprendistato (per cui servono meno di trent’anni ndr), lei sarebbe fuori età.”

Facendo appello a tutta la calma di questo mondo le faccio notare che: a) sull’annuncio c’è scritto “contratto a tempo determinato” e non “apprendistato”; b) che la mia data di nascita è in bella vista, proprio sotto il nome. “Come ha potuto leggere!” aggiungo, questa volta stizzito e polemico.

Lei, forse imbarazzata, mi risponde frettolosa: “Guardi, facciamo così: chiamo l’azienda e faccio presente che lei ha tutte le competenze richieste, tranne l’età. La contatto nei prossimi giorni, per darle una risposta.”

“Va bene.” faccio io, convinto, come poi è successo, che non l’avrei più sentita.

Capisco che i selezionatori abbiano a che fare con centinaia di curriculum al giorno, ma leggere un cv con attenzione è anche una questione di rispetto verso il candidato: è mille volte preferibile ricevere una sola telefonata, da parte di una persona che ha realmente letto il tuo cv, piuttosto che dieci, da chi gli ha, a malapena, dato uno sguardo.

 

Danilo