Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 28 maggio 2012 - 10:14:12

Ma come li scrivono i CV?

Par condicio da rispettare, anche con i cv.


Se nel precedente articolo ce la siamo presa con chi i curriculum li legge male, ora ce la prendiamo con chi, invece, li scrive male. Perché c’è una cosa da tenere sempre a mente, quando si risponde ad un annuncio di lavoro: un selezionatore ha a che fare con decine, se non addirittura centinaia, di cv al giorno. Pensate davvero che abbia il tempo di leggerli tutti, da cima a fondo? Quindi, se volete guadagnarvi un colloquio, cominciate a farvi apprezzare per un cv ben scritto.


E siccome il curriculum ben scritto è quello che si legge in meno di un minuto, per prima cosa, vi consiglio di abbandonare il formato Europeo: troppo specifico e prolisso, se un selezionatore si ritrova tra le mani un cv da 3/4 pagine, opterà per il cassetto o, peggio, per il cestino. Dovete essere sintetici e chiari, meglio un una pagina e senza particolari fronzoli: nome e esperienza lavorativa conforme all’annuncio, sono le prime cose che devono risaltare a colpo d’occhio, anche facendo un uso sapiente dei grassetti. Ecco un esempio:


Contabile fornitori, dal  gennaio 2011 al febbraio 2012, presso azienda QuiQuoQua spa di Milano. Mansioni: fatture fornitori, note spese, archivio fatture. Gestionale Sap”.


In appena due righe e con un paio di parole ben evidenziate vi siete presentati: proprio perché deve leggere montagne di cv, è questo ciò di cui ha bisogno il selezionatore. In questo modo, avete attirato la sua attenzione e vi siete guadagnati la sua telefonata, in cui potrete dare informazioni più dettagliate che, magari, vi apriranno la strada per il colloquio.
Ecco, quindi, l’essenziale per un buon cv: NOME, DATI PERSONALI (età, città di residenza, telefono e e-mail), ESPERIENZE LAVORATIVE (in ordine cronologico, a partire dalla più recente o dalla più simile all’offerta di lavoro), FORMAZIONE (studi, eventuali specializzazioni o corsi di formazione frequentati), SKILLS (le vostre conoscenze tecniche, informatiche e linguistiche) e HOBBY e MOTIVAZIONI (i vostri passatempi e le vostre aspirazioni: insomma, una breve presentazione di voi stessi). Il tutto, ovviamente, sempre aggiornato. Per i neolaureati e i neodiplomati o, comunque, per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro, è utile sottolineare sia gli studi in linea con l’offerta di lavoro (riprendendo il nostro esempio: se l’azienda cerca un contabile, sottolineate che avete concluso gli studi di ragioneria, in modo brillante e con ottimi voti), sia eventuali lavori stagionali o occasionali.
Non dimenticate mai: un buon cv ha bisogno di essenzialità e chiarezza, ma soprattutto di verità. Mai e poi mai scrivere cose non vere od esagerate: se non avete mai spiccicato una parola in inglese o ne avete una conoscenza superficiale, non sognatevi di scrivere sul vostro cv “ottimo inglese”. Oltre a fare un brutta figura, rischierete anche di essere bollati come bugiardi e di essere scartati a priori da future selezioni.
 

Danilo Sanna