Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 23 luglio 2012 - 10:56:03

Riflessioni precarie: ci serve un piano - 1^ parte

Riprendendo il filo del discorso, abbiamo stabilito che partire senza essere preparati non è la cosa più intelligente da fare: ci serve un piano. E tanto per cominciare, se proprio non volete finire a dormire sotto i ponti, dovete procurarvi la cosa più indispensabile del mondo moderno: soldi. Alt, un attimo: se vivete a due passi dalla grande città dove cercare il lavoro dei vostri sogni, di dinero non ne serve molto, quel tanto che basta per l’abbonamento ai mezzi (o la benzina per la macchina) e darvi alla vita del pendolare.

Se non è il vostro caso, allora dovete mettere da parte qualche spicciolo, che vi permetta di dormire sonni tranquilli per un po’. Quanto e per quanto tempo? Dipende da voi, prima di andare dove volete andare, datevi un tempo massimo da rispettare (non settimane, di sicuro qualche mese, non meno di due o tre: non penserete mica di trovare un lavoro in pochi giorni, vero?) ognuno spende come e quanto può, anche se mi sento di consigliarvi parsimonia. Basta fare due conti: vitto, alloggio e giusto un po’ di svago; se non esagerate, non sarà una cifra mostruosa.

Rompete tutti i salvadanai su cui riuscite a mettere le mani, trovatevi un lavoretto estivo, elemosinate somme presso genitori, nonni e zii e poi aprite un conto corrente (molti istituti di credito garantiscono condizioni vantaggiose per i giovani: fate una veloce ricerca su Google – conto corrente giovani - e scegliete quello che vi piace di più), se già non ce l’avete. Anche se c’è da fidarsi poco o niente delle banche, è importante averlo perché: a) potete tenere sotto controllo il vostro fondo cassa; b) in caso di necessità, i genitori o chi per loro potranno mandarvi dei soldi in tempi brevi; c) sembra da scemi, ma lo scrivo lo stesso: non portatevi appresso tutto il contante in tasca!

Bene, una volta messo da parte il bottino, però, non pensate sia finita. Non siete ancora pronti alla partenza, il piano non è completo.

 

Danilo Sanna