Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 30 luglio 2012 - 11:04:22

Riflessioni precarie: ci serve un piano - 2^ parte

Messo da parte il bottino? Bene, ora dovete affrontare un nuovo problema: procurarvi un tetto sulla testa. Si tratta, oltretutto, del problema che vi procurerà maggiori spese: non è un segreto, infatti, che nelle grandi città gli affitti abbiano dei costi proibitivi e, molto spesso, con contratti in nero.
Non vi restano che due opzioni:

- Opzione figlio di papà: non avete problemi economici, il ricco conto in banca dei vostri genitori vi permetterà di affittare la vostra reggia o, addirittura, di comprarla a vostra insaputa, con vista Colosseo.

- Opzione sfigato squattrinato: il vostro conto in banca langue nella miseria e quindi cercate la soluzione più economica. Quella della camera in affitto è una delle più in voga, ma presenta una serie di problemi: il primo è che nelle grandi città, come Roma e Milano ad esempio, posti ideali per cercare un lavoro, gli affitti delle camere partono dai 400,00 € al mese in su (spese escluse, ovviamente) e in zone periferiche (scordatevi i quartieri vicini al centro città); il secondo problema è che raramente un padrone di casa accetta di affittare a giovani in cerca di lavoro, per ovvi motivi economici; terzo ed ultimo problema è la possibilità di ritrovarvi in casa con dei perfetti sconosciuti, con la stessa possibilità di conoscere dei nuovi amici, che allieteranno la vostra vita, o dei maledettissimi rompiscatole, che vi faranno dannare l’anima. Importante: è molto utile anche il passaparola, quindi se avete un parente, un amico o un semplice conoscente che vive nella città, è cosa buona e giusta fargli un colpo di telefono per avere informazioni utili su affitti e costi.

Oppure – ed è la strada che vi consiglio di seguire, anche perché è la stessa che ho preso io, con ottimi risultati – potete prendere in considerazione la possibilità di andare in un convitto o pensionato. Il motivo è semplice: si tratta di strutture che affittano camere ad ottimo prezzo e senza gli obblighi di un normale padrone di casa (contratto di affitto di lunga durata, spese delle utenze, spese condominiali, ecc.): si paga una cifra forfettaria per la camera da letto e per usufruire degli altri spazi comuni (cucina, sala da pranzo, sala tv, ecc.). Si tratta, spesso, di strutture religiose, gestite dal clero locale, quindi non mancano regole da rispettare, ma se partite con la convinzione che la vostra è una situazione temporanea, allora avete lo spirito giusto. Non dimenticate, infatti, che la vostra è una missione esplorativa: avete bisogno di qualche mese per trovare un lavoro, dopodiché, con uno stipendio in tasca, potrete cercarvi un tetto tutto vostro. L’altro grande vantaggio del pensionato è che vi troverete una fauna umana in tutto e per tutto simile a voi: queste strutture, infatti, sono un ottimo punto di passaggio per gente che, come voi, parte in cerca di un posto di lavoro; sono il luogo ideale per confrontarvi con persone simili a voi, stringere amicizie, scambiarvi consigli ed esperienze.

Siccome il web ci da una mano più del metano, basta fare una rapida ricerca: “convitto/pensionato città X”. Prendete i numeri di telefono e segnatevi le domande da fare: costi, tipo camera (singola o doppia, con il bagno in camera o i bagni comuni), servizi (pulizie, connessione internet, servizio mensa o cucina comune, ecc.) e regole della casa. Una volta trovato quello che fa per voi, non vi resta che prenotare e partire.

Al piano, ora, manca poco per essere completo.


Danilo Sanna