Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: mercoledì, 29 agosto 2012 - 16:27:55

Occupazione giovanile. Contraddizioni del mondo del lavoro

Gli studi sull’occupazione giovanile spesso ci forniscono dati contrastanti con la realtà o, almeno, con la percezione che abbiamo della realtà.
Tutti ripetiamo che per i giovani è difficile trovare un posto di lavoro e soprattutto un posto di lavoro serio. D’altra parte però spesso si sentono i datori di lavoro che lamentano di non trovare abbastanza giovani lavoratori per occupare i posti disponibili, o perché non rispondono agli annunci o perché molti di quelli che rispondono non sono idonei.
Insomma, i conti non tornato.

I lavori più richiesti, con maggiori posti scoperti sono: commessi, camerieri, parrucchieri/estetiste, informatici e telematici, contabili, elettricisti, meccanici auto, tecnici della vendita, idraulici e posatori di tubazioni, baristi.
Come mai non si trovano giovani disposti a fare questi lavori?

- Beh, per esempio, tutti cercano venditori soprattutto in periodi di crisi come questo, ma venditori si nasce non c’è nulla da fare; è una vocazione più che una professione… e non è che di venditori nati ne nascano tanti quanti il mercato vorrebbe.

- Per quanto riguarda i baristi, le commesse, i camerieri… ecco magari qui c’è una difficoltà di orario, in quanto sono professioni che impegnano fino ad ora tarda e anche nei weekend, e non tutti vogliono “sacrificare” la vita per il lavoro, perché la vita personale viene sacrificata se non riesci a programmare un minimo di attività sociale  e personale che non sia quella limitata alle mura dell’esercizio commerciale.

- Per trovare informatici, telematici, contabili, cioè quelli che hanno conseguito il diploma di Perito Tecnico Industriale o Commerciale, basta fare una puntata direttamente negli Istituti per cercare e proporre a quelli usciti dalla maturità con un punteggio alto i lavori disponibili. Per esempio, quando io mi diplomai in informatica, con un punteggio alto, ricevetti una ventina di lettere da aziende che cercavano un informatico. Forse erano altri tempi, chissà.

- Elettricisti, meccanici, idraulici. Queste, di solito, sono professioni che si tramandano di padre in figlio o, comunque, da maestro e apprendista. Sono professioni artigianali, diciamo così, e non tutte le città d’Italia sono in grado di produrre artigiani. Per dire, se cerchi un idraulico che ti aggiusti il rubinetto o un elettricista che ti rifaccia l’impianto elettrico a Milano è difficile trovarlo, perché tutti i giovani si diplomano e la metà almeno di questi si laurea… e un laureato in lettere o in economia non va a fare l’idraulico. Più facile invece è trovare giovani che hanno frequentato scuole professionali in provincia piuttosto che nelle grandi città. Così come se cerchi ingegneri in un paese di 3000 anime non ne troverai molti, mentre a Miano se ne trovano tanti. Non so se rendo l’idea.


Elisa Sanacore