Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 10 settembre 2012 - 16:56:35

Tra sogni erotici e professioni lo stipendio diventa un miraggio

Nell’estate delle “50 sfumature” (per chi non lo sapesse, la trilogia di libri a sfondo erotico diventati best sellers in un baleno) trova spazio anche la notizia di una ricerca  che stila la classifica delle professioni che suscitano i sogni erotici delle donne.
Ai primi posti si piazzano l’uomo di potere e  l’imprenditore, che scalzano il mito ormai superato dell’idraulico in jeans e canotta. A guidare la scelta, secondo i ricercatori, è il peso del ‘portafoglio’ che queste professioni producono. Per me, non può essere altro che l’effetto ‘Mr Grey’ (il super imprenditore milionario americano protagonista delle sfumature di cui sopra) ad aver influenzato le risposte. Se guardiamo all’Italia, a parità d’età del soggetto (sulla trentina) oggi guadagna più l’idraulico che ha cominciato a lavorare dopo il diploma, che l’imprenditore laureato. Sul lungo periodo magari la tendenza s’inverte, ma sul ‘qui e ora’…

Gli stipendi dei giovani che entrano oggi nel mondo nel lavoro sono i più bassi d’Europa. Non l’avremmo mai detto. Così come non avremmo mai detto che in generale gli stipendi in Italia sono fermi a 10 anni fa.  Ma se ce lo dice Bankitalia, c’è da crederci.

Un laureato in Italia, dopo 12 mesi dal conseguimento del titolo, se lavora, guadagna mediamente 993 euro netti al mese. Se ha la fortuna di avere un lavoro a tempo pieno, porta a casa 1.240 euro, se invece lavora part-time 568. Nemmeno a dirlo, le donne ancora una volta sono svantaggiate rispetto ai maschi: se sono a tempo pieno guadagnano 1.170 euro, contro i 1.323 degli uomini; se sono part-time ricevono 550 euro mensili, mentre 609 ne ricevono i maschi. (Censimento Almalaurea riportato qui).

Un idraulico, o comunque un artigiano, operaio o impiegato che lavora da almeno 10 anni, nel frattempo magari è anche riuscito a ‘far carriera’ nella propria azienda (sempre che non abbia chiuso per via della crisi o messo i dipendenti in cassa integrazione, ma questo è tutto un altro discorso) a vedere aumentare anche il suo stipendio, in base alle nuove responsabilità assunte per via dell’esperienza, che allora era più o meno lo stesso dei neolaureati di oggi.

“Ma lei vuole essere pagato per svolgere questo lavoro?”. Prepariamoci alla domanda, perché ai colloqui potrebbe sostituire quella che invece capita (o capitava) di sentire davvero: “Quanto dovrebbe essere il suo stipendio per questo lavoro secondo lei?”.

Negli annunci di lavoro spesso compare la dicitura ‘non è prevista retribuzione’ oppure ‘collaborazione a titolo gratuito’ in cambio di ‘visibilità’ (nel caso ad esempio delle collaborazioni giornalistiche) o di acquisizione di esperienza.

Quello che fa ridere (per non piangere…) è che a volte la figura ricercata debba avere un buon bagaglio culturale (si presuppone quindi una laurea), debba essere iscritta ad un ordine professionale specifico (e per arrivare a questo in alcuni casi bisogna aver lavorato per diversi anni e avere un bel po’ di esperienza sulle spalle, essere stati regolarmente pagati per questi,  aver superato un esame di Stato…), debba mettere il loro lavoro in cima alle proprie priorità per almeno tre mesi. Tutto questo, gratis (leggete qui se non ci credete).

Scusate, ma se voglio fare volontariato vado dove serve davvero, non vado a regalare il mio tempo, le mie competenze, professionalità ed esperienza per una rivista di moda e lusso…

Ah, per dovere di cronaca: Mr Grey non è laureato, ha lasciato l’università poco dopo averla cominciata. Ed è un personaggio di fantasia. In Italia quelli come lui, i giornali li definiscono ‘faccendieri’ o ‘immobiliaristi’. Di solito quando li arrestano per frode o reati simili.

 

Sabrina Maio