Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 24 settembre 2012 - 09:41:54

Missione interinale - II parte

 

Bene bene, dove eravamo rimasti? Ah si, è ora di affrontare le famigerate Agenzie per il Lavoro (le ex interinali). Vi siete collegati al loro sito? Avete fatto la registrazione del vostro cv? Perfetto, perché adesso è il momento di trovarsi faccia a faccia con il nemico, è ora di presentarsi presso i loro uffici.


Importantissimo: come già detto, le agenzie, solitamente, dividono le loro filiali in base al tipo di lavoratore che cercano (c’è la filiale che si occupa di reperire personale per il marketing, quella che cerca ragionieri e amministrativi vari, quella specializzata in operai, ecc.), quindi, vi conviene individuare prima la filiale di riferimento del vostro settore: non fareste una bella figura, entrando nell’ufficio che assume medici e infermieri e dicendo “Cerco lavoro come ragioniere”. Trovata la filiale che fa per voi, dovete fiondarvici senza aspettare un secondo. E a questo punto, vi accorgerete di aver fatto bene a darmi retta, registrandovi subito sul loro sito, perché le prime cose che vi chiederanno sono “che lavoro cerchi?” e “sei già iscritto al nostro sito?”.


Subito dopo vi daranno i soliti moduli da compilare (privacy e vostri dati personali, di utilità prossima allo zero, visto che li avete già inseriti nel sito dell’agenzia) e, molto ma molto più importante, il biglietto da visita dell’impiegata con cui avete parlato o della filiale. Quel biglietto è di vitale importanza, è il cordone ombelicale che vi lega alla filiale: infatti, gli annunci di lavoro li trovate sul sito dell’agenzia (o sui siti di cerca lavoro specializzati), ma è alla filiale che dovete presentare la candidatura. Nelle agenzie, infatti, tendono a dar maggior risalto ai cv dei candidati che conoscono di persona, che usano di continuo quel biglietto da visita per chiamare in filiale: “Ciao, sono Tizio, ti ricordi? Ho appena visto sul vostro sito un annuncio che mi interessa e voglio candidarmi.” “Ah sì, mi ricordo. Bene, mandami il tuo cv che lo giro all’esaminatore/azienda, poi ti farò sapere”
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In filiale, dovranno pentirsi di avervi dato quel biglietto: ogni volta che adocchiate un annuncio interessante, fate una telefonata, mandate un’email, appostatevi fuori dagli uffici dell’agenzia, fate tutto ciò che serve per ricordare loro chi siete e che cercate quel lavoro, altrimenti il vostro nome sarà solo una goccia nel mare. E pure dopo che avete trovato lavoro, non dimenticatevi queste buone abitudini, perché torneranno utili a scadenza contratto. A meno che non troviate un indeterminato.

  

Danilo Sanna