Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: giovedì, 4 ottobre 2012 - 09:52:29

Sportello candidati: una fine o un nuovo inizio?

Siamo alla fine di settembre e il progetto “SportelloCandidati” si è concluso dopo 2 mesi di simulazioni di colloqui e di correzioni di curricula.
Inizialmente ero un po' scoraggiata e intimidita perché temevo di non riuscire a sostenere in maniera adeguata gli incontri con dei volontari che si aspettavano un certo tipo di restituzione e di suggerimenti.
La paura mi ha però motivata ad intraprendere questa sfida con me stessa e mi ha sollecitata nel riflettere sulle mie potenzialità e conoscenze psicologiche. Da un lato questa esperienza mi ha aiutata a crescere sia personalmente, in quanto ho affrontato e superato con successo delle situazioni che non avrei mai pensato di vivere così precocemente, sia professionalmente perché ho avuto modo di imparare sul campo a condurre un colloquio di selezione. Ovviamente questo è solo l'inizio, di qui il titolo, di un nuovo mio percorso di crescita che andrò ad approfondire e ad alimentare nei miei studi universitari.
Questo progetto in particolare, e l'intero tirocinio in generale, mi hanno offerto la possibilità di sperimentare, di provare paura, di sentirmi frustrata ma dopo poco tempo gratificata e fiera di me per essere riuscita a raggiungere tutti gli obiettivi previsti che all'inizio mi sembravano un'utopia.

Era il 26 luglio quando ho ricevuto la prima e-mail e a ruota molte altre da candidati che si proponevano per la simulazione di colloquio di lavoro. La prima sensazione che ho provato era quella di gioia data dal fatto che dopo pochi giorni di avvio del progetto avevamo già ricevuto un feedback, ma a questa sensazione è seguito uno stato di timore e di insicurezza.

“Aveva scritto proprio a me”.. “Dovrò organizzare ed erogare IO il colloquio”.. “Come farò?”

Queste e altre mille domande hanno invaso la mia mente e non a tutte ero riuscita a dare immediatamente una risposta.
Tuttavia, dopo l'impasse iniziale, ho iniziato a riconoscere il reale valore di questa attività consistente nella possibilità di mettermi in gioco insieme ai candidati per darci una mano, per criticarci in modo costruttivo e per crescere.
Da quel momento ho cominciato a credere nelle mie capacità e ad acquisire una maggiore consapevolezza delle mie potenzialità.
Complessivamente ho ricevuto 17 richieste di partecipazione, ma non tutti i volontari erano disponibili a raggiungerci negli uffici di Moonlab a Novara.
Ho erogato quindi i colloqui ed a livello personale mi hanno dato davvero molto.
Ricordo ancora oggi l'emozione legata all'attesa del candidato pochi minuti prima che arrivasse, il tremolio della voce quando lo accoglievo nell'ufficio, l'imbarazzo di sentirmi anagraficamente più piccola di certi candidati e il timore di andare “in tilt” durante il colloquio.
Ho scoperto che non appena conoscevo il soggetto e iniziavo a presentarmi l'ansia diminuiva e la padronanza aumentava.
Mi è venuto spontaneo il paragone con l'ansia pre – esame.. in quelle ore e in quei minuti che precedono l'esame sembra di non ricordare nulla di quanto studiato, sembra di avere la mente vuota e la pancia in subbuglio.. poi però una volta che ci si trova nel momento di dare il massimo e di dare prova delle proprie conoscenze ci si tranquillizza perché, non appena si legge o ascolta la domanda, si riesce ad elaborare la risposta con una certa fermezza.
Ecco prima di erogare il colloquio mi sentivo proprio così: panico iniziale, confusione, timore di non essere all'altezza, ansia... ma poi quando era il momento di entrare in scena ho cercato di dare il massimo.
Ho ricevuto una grande soddisfazione quando un candidato mi ha confessato di essersi trovato a suo agio e di aver sostenuto ad uno dei colloqui di lavoro più “alti” della sua esperienza. Scrivendo queste riflessioni mi si inumidiscono gli occhi e questo mi rende ancora più gratificata, perché è stata un'esperienza davvero significativa che, oltre a dare un valore aggiunto al mio curriculum, ha soprattutto lasciato il segno nel mio cuore.

Sara Uboldi