Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: giovedì, 11 ottobre 2012 - 11:05:29

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALL'UFFICIO - I PARTE

Visti i tempi, non sarà stato affatto facile, eppure ce l’avete fatta: avete un contratto! Non importa la durata, non ora, godetevi l’attimo e datevi alla pazza gioia. Mentre festeggiate, però, cominciate a porvi un problema: come devo affrontare la nuova esperienza?


State, infatti, per entrare in un nuovo insidioso ecosistema, una giungla dove solo i più forti sopravvivono: l’ufficio! Scherzi a parte, non occorre ricordarvi che, all’interno di un’azienda, oltre alle regole della civile convivenza, ci sono anche le disposizioni aziendali (cioè il regolamento interno) da rispettare e se aspirate ad un rinnovo del contratto, le vostre capacità e il vostro impegno non basteranno a farvelo ottenere, se non dimostrate di essere in grado di adeguarvi a queste regole e, soprattutto, di essere capaci di lavorare in team. Non dimentichiamoci, infatti, che ogni ufficio (salvi rari casi) è una squadra: di conseguenza, prima ancora delle vostre abilità, delle vostre conoscenze, del vostro spirito d’iniziativa, del vostro impegno conta la capacità di saper fare squadra, di operare in sintonia con i colleghi.


ATTENZIONE: ho scritto fare squadra, non fare amicizia, sono due cose completamente diverse. Certamente, prima ancora che lavoratori, siamo persone: ognuno di noi ha i suoi pregi e i suoi difetti ed è normale andare d’accordo con alcuni colleghi e con altri no, ma non è questo che l’azienda vuole da voi. Sarete considerati dei buoni dipendenti (e quindi “da contratto rinnovabile” o, perché no, indeterminato) solo se sarete in grado di mettere da parte antipatie personali per lavorare in gruppo, cioè per mettere le vostre abilità e conoscenze al servizio del team ufficio, per raggiungere l’
obiettivo aziendale.


L’ufficio, la stessa azienda, è come una nave: se non si rema tutti, nella stessa direzione e al massimo delle proprie capacità, non si va da nessuna parte. Per questo bisogna saper mettere da parte, quando serve, il proprio ego e mettersi a disposizione anche di chi ci sta sulle scatole. E’ FON-DA-MEN-TA-LE se volete fare un buon lavoro e meritarvi il rinnovo del contratto. Ne siete capaci?

 

Danilo Sanna