Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: venerdì, 26 ottobre 2012 - 09:44:45

Fare carriera attraverso il call center. Intervista

Christian è un giovane di 34 anni. Diplomato in odontotecnica; dopo aver frequentato le Scuole Professionali ha cercato lavoro nel suo settore, per finire poi, per motivi pratici, in un call center.
Da qui è iniziata la sua carriera di “assicuratore telematico”.
   
1) Lei aveva già trovato il lavoro inerente ai suoi studi, perché ha scelto di cambiare?
 
Ormai ero arrivato al punto di cui dovevo decidere cosa fare. Durante gli ultimi anni di scuola professionale avevo già cominciato a lavorare presso qualche studio odontoiatrico, giusto per farmi un po’ di esperienza. Dopo il diploma, ho lavorato,  ma non ho trovato uno studio che mi mettesse in regola. Avevo anche provato ad aprire la partita iva, ma senza uno studio dentistico alle spalle con cui collaborare è stato durissimo.
In quel momento la mia fidanzata lavorava presso un call center in forte crescita e mi ha detto che l’azienda stava assumendo con contratto a tempo indeterminato part-time.
Mi è sembrata un’ottima occasione e poi nel resto della giornata avrei comunque potuto continuare a cercare qualcosa nel mio campo.

2) Qual è il motivo per cui ha scelto di lavorare proprio in un call center?

Perché me l’aveva consigliato la mia fidanzata…. E poi per il contratto a tempo indeterminato.

3) Spesso i call center sono considerati “lavori secondari”, “lavoretti”, ecc. Lei cosa ne pensa?

E’ vero, spesso vengono visti come lavori di serie B, forse in alcuni casi è davvero così, ma nel mio caso no, perché si trattava di un’assicurazione telefonica, e , anche solo per fare un preventivo auto, ci vuole una bella preparazione.


4) Qual è stato l’iter di selezione?

Ho spedito il curriculum via fax, poi mi hanno contattato per un primo colloquio di gruppo e in seguito per un colloquio individuale.

5) Le è piaciuto il tipo di lavoro e l’ambiente di lavoro?

Per certi aspetti è terribile (caos, rumori, tutti che parlano con le cuffie uno attaccato all’altro…. Da mal di testa, insomma), per altri è molto divertente, si  lavorava in gruppi su turni e mi sembrava quasi di essere a scuola, eravamo tutti molto giovani e senza impegni (casa, famiglia, mutui ecc…)

6) Come ha fatto a fare carriera in quella Società?

Diciamo che la mia idea non era quella di restare al telefono per tutta la vita, quindi già in partenza speravo che fosse solo un impiego temporaneo.
Non ho mai smesso di cercare anche all’esterno. Periodicamente l’azienda istitutiva dei bandi interni di selezione per posizioni vacanti. Io li seguivo con attenzione e quando ne è arrivato uno per una posizione per la quale mi ci vedevo bene, mi sono candidato.

7) Volendo potrà sfruttare offline l’esperienza che sta acquisendo con una Società che opera online?

Assolutamente si, lavorare in un call center è comunque un’esperienza che torna utile: l’abitudine ai turni, al lavoro di gruppo, la velocità con cui adattarsi ai cambiamenti/novità del prodotto/sistema/orari…. Ti rendono più elastico e ti mettono in condizione di adattarti più facilmente all’ambiente in cui ti trovi.
E poi, già capirsi quando si parla di persona è difficile, figuriamoci al telefono!
Per cui, se poi si pensa che nei call center spesso viene richiesto di vendere o promuovere un prodotto, aver fatto un po’ di pratica al telefono è sicuramente una bella base di partenza.


Elisa Sanacore