Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: venerdì, 7 dicembre 2012 - 16:46:24

Un nuovo libro per orientarsi verso il lavoro dopo l'università 

Qualche dritta per i giovani in cerca di lavoro. E’ uscito un libro dal titolo emblematico Manuale di sopravvivenza per giovani in cerca di lavoro, è della Lupetti editore ed è curato da Daniele Boldizzoni, Simonetta Manzini, Antonio Nastri e Luca Quaratino della Fondazione Istud, business school che dal 1970 opera nel campo della formazione professionale superiore e della ricerca sul management. E’ rivolto principalmente ai neolaureati, ma anche a coloro che vogliono chiarirsi un po’ le idee su tutto quello che sta intorno al mondo del lavoro.


Dalla presentazione del libro che si può leggere qui si apprende che è organizzato come un glossario, con parole chiave che spiegano in pillole il passaggio dallo studio al mondo del lavoro, il funzionamento di un’azienda, come comporre un curriculum efficace e affrontare un colloquio, quello che i manager si aspettano dai giovani candidati. Le voci sono 81, oltre a definizioni, e riflessioni su molti altri temi (alcuni caldi d’attualità): bamboccioni, community, human resource management, multitasking, qualità, raccomandazione, sindacato, talenti, volontariato, work & life balancement.

La prefazione è di Enrico Mentana, giornalista, direttore del Tg La7, che centra in pieno la situazione del mondo del lavoro e dei giovani d’oggi, sempre più pessimisti, spaesati e confusi alla ricerca di un lavoro: “Da un lato le aziende non si rinnovano e ogni giorno perdiamo posizioni in tutti i settori più innovativi dell’imprenditoria, perché i dirigenti non sono in grado di capire le nuove tecnologie come saprebbero fare i nativi digitali. Dall’altro gli stessi giovani hanno una visione del futuro peggiore, e più oscura, di quella dei giovani di trent’anni fa. Non sanno neanche più protestare perché mancano loro i riferimenti, costretti a vivere in una società che non è la loro, ma quella dei loro genitori”.

In realtà, ci sarebbe più bisogno dl lavoro che di un manuale, ma sapere una cosa in più è sempre meglio di non saperla affatto.

Sabrina Maio