Professione Candidato

Il "mestiere" di cercare lavoro

Scritto il: lunedì, 18 febbraio 2013 - 10:11:21

Professione blogger. Si può guadagnare con un blog personale?

Internet ci ha dato l’illusione di poter diventare tutti giornalisti o pubblicisti. Internet ci ha dato anche l’illusione di poter guadagnare scrivendo per il proprio blog. Ma come è veramente la situazione?
La realtà è molto diversa dalla fantasia. Innanzitutto dobbiamo ricordarci che l’Italia non è l’America, là, oltreoceano, ci sono casi di giovani e meno giovani che riescono a guadagnare bene con l’attività di blogging. Un blogger americano ha potenzialmente un bacino di utenti di milioni di persone, un blogger italiano si attesta sul centinaio di migliaia… e non sto dicendo solo per il proprio blog, sto dicendo in generale, cioè la popolazione italiana che ha accesso a internet e che frequenta la rete regolarmente. Di queste centinaia di migliaia solo poche migliaia visiteranno il vostro blog, magari per pochi secondi o minuti, e solo alcune centinaia lo frequenteranno saltuariamente, qualche decina di affezionati, invece, lo frequenterà regolarmente.
Voi capite che con poche decine di visitatori regolari e qualche centinaio (se va bene) di visitatori saltuari non si può guadagnare molto.

Ma quali potrebbero essere le fonti di guadagno in internet? Beh, la fonte principale si dice sia la pubblicità, quella gestita da Google AdSense. Ora, rispondete sinceramente, quante volte avete cliccato su una pubblicità AdSense? Io personalmente pochissime volte in tanti anni che frequento la rete, ma io non sono un caso raro, le pubblicità AdSense sono poco cliccate da tutti e quindi il guadagno che si potrebbe ricavare da esse è esiguo.
Per guadagnare seriamente con la pubblicità occorre che prendiate contatto direttamente con le aziende per vendere uno spazio pubblicitario sul vostro blog; ma per fare questo dovete dimostrare all’azienda che il vostro blog ha un numero di visitatori sufficientemente alto da giustificare un investimento pubblicitario. Per numero sufficientemente alto si intende almeno 10.000 visitatori unici al mese.
Una quantità simile in Italia la raggiungono solo pochissimi blog/siti e sono quelli che hanno alle spalle già una struttura editoriale, tipo il Corriere, Repubblica o altri di questo livello. Oppure, a livello personale blog tipo quello di Grillo, che però è un tipo di blogging diverso rispetto a quello di tipo strettamente personale; oppure il blog di Gad Lerner, che è presente su La7 tutte le settimane e anche lui non è un semplice blogger; oppure altri minori, ma abbastanza conosciuti.
Ma allora, se voi siete solo volonterosi e appassionati, avete qualche speranza di fare attività di blogging a livello professionale e guadagnarci?

Se decidete di portare avanti la vostra attività/passione in proprio dovete sapere che internet non basta, occorre che facciate anche attività offline. Voglio dire, se siete appassionati di spettacoli/eventi, non basta scrivere recensioni di film o biografie di attori e musicisti o altro; occorre che vi facciate vedere personalmente agli eventi e parlarne in prima persona, occorre che prendiate contatto con alcuni personaggi in vista, magari proponendogli un’intervista e cose di questo genere. Insomma, dovete dare la sensazione che le cose che dite nel blog non siano semplicemente scopiazzate qua e là, ma siano notizie di “prima mano”.
Un’informazione originale, scritta bene dal punto di vista linguistico, ad alto contenuto informativo, contribuirà ad aumentare la vostra credibilità e se siete veramente bravi a diventare degli esperti su quell’argomento.
Inoltre, dovrete avere anche un minimo di nozioni tecniche, per esempio, conoscere i criteri di indicizzazione per i siti.
Infine, non basta proporre dei contenuti originali, non basta essere posizionati bene nei motori di ricerca, dovete anche coltivare la parte sociale, quella dei social network, Facebook e Twitter, in primis, perché è attraverso questi che potrete pubblicizzare il vostro blog a costo zero e stabilire dei contatti più personali con i vostri fans o followers e, nel tempo, sperare di “fidelizzare” i vostri visitatori/fans/followers.

Bene, ma ora vi starete chiedendo dove sta il guadagno in tutta questa attività? Ovviamente per guadagnare occorre vendere qualcosa.
Prima abbiamo accennato alle inserzioni pubblicitarie di Google AdSense, ma potete anche puntare sui programmi di affiliazione. Ci sono aziende o agenzie che gestiscono le affiliazioni per più aziende che creano dei programmi di affiliazioni rivolti ai blogger. Non approfondiremo qui il tema affiliazione, sappiate solo che è un sistema che permette di guadagnare una percentuale sul prodotto venduto; l’azienda o l’agenzia vi fornisce dei banner di prodotti o servizi che voi andrete ad inserire nel vostro blog, se i vostri visitatori acquisteranno il prodotto o il servizio pubblicizzato a voi verrà versata una percentuale. Su quanto remunerativo sia questo sistema io ho i miei dubbi, ma tutto dipende dall’argomento del vostro blog, dal livello di credibilità che ha ottenuto e dal numero di visitatori… nonché dalla serietà dell’azienda o agenzia che gestisce l’affiliazione, perché voi non avete modo di controllare se il prodotto verrà acquistato.
Un modo diretto di guadagnare è quello di vendere qualcosa di vostro. Per esempio, potete scrivere un manuale o una guida inerente all’argomento di cui tratta il vostro blog e venderlo come ebook, oppure proporre dei servizi, delle consulenze, oppure scrivere articoli per altri siti facendovi pagare e non solo per avere visibilità.
In conclusione, diciamo che è possibile fare il blogger come professione, ma per diventare veramente un blogger professionista dovete impegnarmi molto, dedicare molto tempo e molte energie… insomma, non è un’attività che si fa solo per passatempo alla sera, ma un vero e proprio lavoro che si fa dal mattino alla sera, tutti i giorni, spesso festivi compresi.

Elisa Sanacore